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Fondazione Franzini e Casa Gioia insieme per sostenere le terapie ABA per i bambini con autismo

La Fondazione Franzini e Casa Gioia rafforzano la loro collaborazione per garantire un futuro migliore a bambini con disturbi dello spettro autistico, attraverso un significativo sostegno economico alle famiglie. La Fondazione ha deciso di donare 10.000 euro per finanziare la metà dei costi delle terapie ABA (Applied Behavior Analysis), un intervento terapeutico fondamentale per il trattamento dell’autismo.

L’autismo è una sfida complessa che richiede un supporto costante e qualificato, ma le famiglie spesso si trovano a dover fare i conti con difficoltà economiche che impediscono l’accesso alle terapie necessarie. Molti genitori, pur desiderando di offrire il meglio per i propri figli, si vedono costretti a rinunciare, temendo di non poter far fronte ai costi o di perdere tempo prezioso. In questo contesto, Casa Gioia lavora quotidianamente con famiglie che si presentano con speranza e paura, consapevoli che l’inizio tempestivo del trattamento può fare la differenza nel percorso di vita dei bambini.

Le terapie ABA sono un approccio scientifico e concreto che, attraverso programmi personalizzati, mirano a sviluppare le abilità sociali, comunicative e comportamentali dei bambini, potenziando i loro punti di forza e favorendo la loro autonomia. Questo tipo di intervento ha dimostrato di portare cambiamenti significativi, ma è un percorso che richiede tempo, costanza e risorse economiche. Ed è proprio qui che il sostegno della Fondazione Franzini diventa determinante.

Il contributo di 10.000 euro della Fondazione coprirà la metà del costo annuale delle terapie per tre bambini, garantendo quattro ore settimanali di terapia per ciascuno di loro. Questo aiuto permette alle famiglie di iniziare il percorso terapeutico con maggiore serenità, senza la paura di non riuscire a sostenere finanziariamente il lungo impegno richiesto.

La Fondazione Franzini non si limita a questo sostegno, ma è anche impegnata in iniziative di solidarietà internazionale. Dal 2018, infatti, collabora con il progetto Jaima Sahrawi, un’iniziativa che si rivolge ai bambini sahrawi provenienti dai campi profughi di Tindouf, nel deserto algerino, dove vivono da decenni oltre 150.000 persone in condizioni estremamente difficili. Questi campi, privi di accesso regolare ad acqua potabile, cure mediche e altri servizi essenziali, sono il luogo dove la Fondazione interviene, offrendo ai bambini un periodo di sollievo e accoglienza lontano dalla durezza della vita quotidiana nei campi.

Durante l’estate, il progetto accoglie i bambini sahrawi in famiglie del territorio reggiano, dove possono beneficiare di cure sanitarie gratuite, vivere esperienze di socializzazione e stringere legami umani e culturali. Ogni estate, le famiglie del territorio si mobilitano per offrire vitto, alloggio e attività di socializzazione, dando ai bambini un’opportunità unica di incontro e crescita, in un ambiente diverso da quello in cui sono abituati a vivere.

L’impegno della Fondazione Franzini in questo progetto si inserisce perfettamente nella sua visione di solidarietà globale, dove l’accoglienza e l’inclusione non conoscono confini. Contribuire a migliorare le condizioni di vita di bambini che vivono in contesti di grande difficoltà, e allo stesso tempo arricchire la nostra comunità con esperienze interculturali, è un obiettivo che la Fondazione persegue con passione e dedizione.

“La collaborazione con Casa Gioia per sostenere le terapie ABA rappresenta un’opportunità unica di intervenire concretamente sul territorio, offrendo ai bambini le risorse necessarie per un futuro migliore. E il nostro impegno con Jaima Sahrawi è altrettanto fondamentale, perché ci permette di essere parte di una rete che abbraccia e accoglie i bambini in tutto il mondo, promuovendo la pace e l’integrazione culturale”, ha dichiarato Alessandra Franzini.

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