“Guardare Oltre” nacque nel 2012 su iniziativa dell’AUSL di Reggio Emilia, in collaborazione con la Fondazione Guido Franzini Onlus, con l’obiettivo di offrire assistenza sanitaria gratuita alle persone indigenti, italiane e straniere. Il progetto si sviluppò nel corso di sette anni e si concluse nel 2019. La necessità di questo intervento emerse con forza: molte famiglie in difficoltà economiche – a causa della perdita del lavoro, di un basso reddito o di situazioni di irregolarità – non riuscivano ad accedere a cure essenziali, come le visite oculistiche e l’acquisto degli occhiali da vista. In molti casi, ciò comportava seri problemi di apprendimento nei bambini, con un impatto negativo sul loro futuro.
Il progetto prevedeva che bambini di età inferiore ai 14 anni, italiani e stranieri, appartenenti a famiglie in condizioni di disagio economico, potessero accedere gratuitamente a visite oculistiche complete e alla fornitura di occhiali da vista. La Fondazione Guido Franzini coinvolse diverse realtà locali, tra cui Federottica, che fornì gratuitamente le montature, e l’Istituto Superiore Professionale Galvani Iodi, che si occupò della realizzazione delle lenti correttive.
“Guardare Oltre” si rivolse in particolare ai minori che:
non erano coperti dal Servizio Sanitario Nazionale
avevano un reddito che li escludeva dall’esenzione, ma che comunque non consentiva di sostenere il costo delle cure sanitarie.
Per accedere al progetto, il pediatra di famiglia indirizzava il paziente agli sportelli dei poli sociali o a Caritas Reggiana per la certificazione dello stato di indigenza. Una volta ottenuta la certificazione e la richiesta per la visita oculistica, il bambino veniva visitato gratuitamente da oculisti esperti presso la Villa Verde. Se necessario, poteva scegliere una montatura fornita da Federottica e ricevere le lenti realizzate dagli studenti dell’Istituto Galvani Iodi.

