Chi era il Prof. Guido Franzini e perché la sua visione guida ogni nostra scelta?
Spesso vedete i nostri post, leggete delle nostre attività a Reggio Emilia, ma vi siete mai chiesti da dove nasce tutto questo? La nostra Fondazione porta il nome di un uomo che ha creduto fermamente che la medicina non potesse e non dovesse avere barriere.
Il Prof. Franzini non vedeva nei pazienti dei “casi clinici” o delle pratiche burocratiche. Per lui, fare il medico significava assumersi una responsabilità sociale profonda. Aveva una visione coraggiosa e intensamente umana: mettere sempre la persona al centro, al di là di ogni ostacolo.
“Curiamo chi ha bisogno. Non importa da dove venga. Conta come sta.”
Questo non è semplicemente uno slogan scritto su una parete. È l’eredità spirituale e morale che il Professore ci ha lasciato. È la bussola che guida i nostri medici volontari ogni volta che visitano qualcuno che è rimasto escluso dalle tutele del Servizio Sanitario Nazionale.
Quando un nostro specialista dedica il suo tempo a chi ha perso tutto — la casa, la residenza e con essa il diritto al medico di base — sta tenendo viva quella visione. Sta dicendo a quella persona: “Tu esisti, e la tua salute conta”.
Portare avanti questa eredità è un onore e una grande responsabilità. E possiamo farlo solo grazie a chi crede in noi e ci sostiene.
