Accogliere significa prima di tutto proteggere. Anche quest’anno, la Fondazione Guido Franzini rinnova con orgoglio il proprio impegno nel progetto Jaima Saharawi, mettendo al centro la salute, il benessere e la tutela medica dei bambini provenienti dai campi profughi Saharawi nel deserto dell’Algeria.
Nato nel 2018, questo progetto rappresenta per noi un dovere umano e sociale imprescindibile: curare l’infanzia più fragile, offrendo risposte cliniche concrete laddove l’accesso alla medicina specialistica è purtroppo un miraggio.
Il nostro impatto quest’anno: i numeri della prevenzione
Durante la loro permanenza a Reggio Emilia, la Fondazione Guido Franzini si è fatta interamente carico del percorso diagnostico e terapeutico dei piccoli ospiti.
Quest’anno, l’impegno si è tradotto in azioni precise e mirate. Abbiamo garantito e svolto con successo le seguenti prestazioni mediche gratuite:
- 6 Analisi del sangue complete (per monitorare lo stato di salute generale, la nutrizione e scongiurare infezioni o carenze)
- 1 Visita oculistica specialistica
- 1 Visita ortopedica
- 1 Visita cardiologica completa di ecografia
- 1 Radiografia alla mano (fondamentale anche per lo studio dell’età ossea e dello sviluppo)
Poter effettuare esami così specifici e tecnologici non è solo un atto medico: per questi pazienti, significa ricevere diagnosi che nei campi profughi sarebbero impossibili, cambiando radicalmente le loro prospettive di vita.
Aiutaci a costruire ponti di salute e pace
Ogni esame effettuato, ogni diagnosi corretta e ogni sorriso ritrovato testimoniano il valore immenso della solidarietà attiva. Solo uniti possiamo continuare a garantire questo presidio di cura e speranza.
Grazie di cuore a chi sceglie di proteggere, insieme a noi, la salute dei più piccoli.
